Etruschi: Tombe Etrusche e Differenze dai Romani.

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Etruschi

Gli Etruschi furono un popolo dell’Italia antica, di lingua non indoeuropea e di origine incerta, affermatosi in un’area denominata Etruria, corrispondente all’incirca alla Toscana, all’ Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale. Successivamente si espansero a nord nella zona padana e a sud fino in Campania.

La civiltà etrusca ebbe una profonda influenza sulla civiltà romana, fondendosi successivamente con essa al termine del I secolo a.C. Questo lungo processo di conquista e assimilazione culturale ebbe inizio con la data tradizionale della conquista di Veio da parte dei romani nel 396 a.C.

Gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse del percorso evolutivo del bacino del Mediterraneo. Popolo fiero e combattente giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ebbero una egemonia secolare soprattutto nella bassa Toscana e nel Lazio prima dell’avvento di Roma.

Tombe Etrusche

Il grande senso di devozione e rispetto per i defunti è testimoniato negli straordinari siti funerari come le Necropoli di Cerveteri e Tarquinia che, con la loro struttura urbanistica e gli affreschi delle camere sepolcrali rappresentano una testimonianza unica ed eccezionale dell’antica civiltà etrusca.

Come è normale tra le civiltà antiche, anche tra gli Etruschi rivestono una peculiare importanza le pratiche che avevano come destinatari i defunti.

Nei primi tempi erano legate alla concezione della continuazione dopo la morte di una speciale attività vitale del defunto. A tale concezione s’accompagnava l’idea che quell’attività avesse luogo nella tomba e fosse in qualche modo congiunta alle spoglie mortali. In seguito, per effetto delle suggestioni provenienti dal mondo greco, alla primitiva fede nella sopravvivenza del morto nella tomba, si sostituì l’idea di uno speciale regno dei morti immaginato sul modello dell’Averno greco.

Dato che gli Etruschi pensavano a una vita oltre la morte del defunto, la tomba era concepita come una nuova casa, dotata di un corredo di abiti, di ornamenti, di oggetti d’uso quotidiano, e, insieme, di una scorta di cibi e bevande di cui egli si sarebbe servito.

Il resto era un arricchimento e poteva variare a seconda del rango sociale del defunto e delle possibilità economiche degli eredi, e anche in relazione alle usanze e alle mode dei luoghi e dei tempi.

Si poteva così modellare la tomba nell’aspetto sia pure parziale o soltanto allusivo della casa, e dotarla di suppellettili, arredi, e magari affrescarla sulle pareti con scene della vita quotidiana o dei suoi momenti più significativi e qualificanti che s’immaginava potessero perpetuarsi, magicamente, al servizio del defunto.

La Differenza tra Romani ed Etruschi

A differenza dei Romani, che esibivano le loro tombe ai margini delle vie consolari, gli Etruschi, costruivano i loro edifici funebri sotto terra o, se in superficie, li celavano alla vista ricoprendoli di tumuli di terra. Le tombe generalmente erano poste in aree, necropoli, al di fuori delle cinte murarie delle città.

La tomba etrusca da inumazione, tendeva a riprodurre l’abitazione del defunto fin nei minimi particolari, compreso l’arredamento interno, mentre le più antiche urne cinerarie, erano spesso costruite in forma di capanna, con pali in legno e tetto di paglia volto a ricreare uno stretto rapporto con la dimora del morto.

 

Le più belle e famose tombe Etrusche